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Sheila Wolk

Sheila Wolk
Sheila Wolk ha un sogno: diventare illustratore medico, l'amore per l'anatomia, per la bellezza e la perfezione delle forme le ha fatto avere questo sogno nel cassetto. La sua carriera andrà diversamente, ma la passione per tutto quello che è perfetto le è rimasta e grazie a questa ha dato vita a delle opere di incredibile bellezza. I primi lavori li fa con il miglior Art director di New York, che le offre un mondo di conoscenza. Sheila desidera diventare una famosa Art director a sua volta, ed è convinta che le ci vorrà una vita intera per riuscirci, rimane sorpresa quando accade in pochissimi anni e vince un prestigioso premio. Inizia ad annoiarsi e decide di cambiare lavoro, comincia quindi la carriera di illustratrice freelance e aggiunge a questo mille altri lavori per mantenersi. Questo fino all'incontro con un art director che le propone di diventare illustratrice sportiva, date le sue grandi conoscenze di anatomia e la sua bravura. Accetta la sfida e undici mesi dopo otteneva il suo primo show e appariva in quotidiani e riviste. Questa carriera durerà 23 anni, poi ci sarà l'ulteriore svolta. Passa infatti al settore dei dipinti iper-realistici, facendo una propria mostra ma sfortunatamente vende solo un quadro e così è costretta a chiudere,. Inizia un periodo difficile per Sheila, che aveva usato i soldi che aveva da parte per fare la mostra e la tristezza prende il sopravvento,Passa tutto il suo tempo a piangere e le sembra di disegnare immersa nelle lacrime così disegna una sirena e,.. eccola entrata nel mondo fantasy!!! The Gatekeeper è il dipinto che le apre una nuova visuale sul mondo! Per prepararsi a disegnarlo, inizia a fare centinaia di fotografie alle rose e trascorre giornate a guardarle in ogni aspetto, quando sbocciano e quando sfioriscono fino a morire, per studiare a approfondire fa diversi disegni con lo spray, usando naturalmente l'apposita maschera, è solo alla fine del lavoro che si rende conto si non aver inserito i filtri. Dopo poco si sente male e sviene. Al risveglio si accorge di aver completamente perso l'udito e la vista. Questa terribile situazione durerà per 2 lunghi anni, in cui sarà sconvolta dalla paura e dalla disperazione... Sheila sta di fronte a Gatekeeper cercando disperatamente di vederlo ma è solo il nero che può osservare e resta immobile a chiedersi come poter trasportare le emozioni che prova nel dipinto. Un giorno lo vede. Prima è solo un piccolo barlume di colore rosa e poi.... minuto dopo minuto... riesce a vedere sempre di più e ad aver di nuovo voglia di dipingere, un petalo, una foglia... l'importanza della pazienza e della perseveranza le appaiono chiari e capisce che le preghiere possono venire ascoltate! The Gatekeeper è stata la sua salvezza... al termine del dipinto la vista e l'udito le erano completamente ritornati! Sheila comprende a quel punto che ogni singola opera riveste un'importanza fondamentale, indipendentemente dal tempo che occorre a realizzarla. Tutti i lavori svolti precedentemente sembravano quasi una preparazione alla sua vera vocazione!! così come i passaggi attraverso l'uso di diversi materiali... ha lavorato con colori ad olio, ad acqua, acrilici e sculture, ma è la polvere di pastello che racchiude in sé tutte le caratteristiche a Sheila più congeniali, che le permettono di creare le sfumature di colore più belle e che le lasciano usare anche le mani e non solo i pennelli! Sheila a differenza di altri, quando dipinge non pensa assolutamente se il suo lavoro potrà piacere o meno al pubblico. Entra in un mondo tutto suo, nel quale non è permesso entrare, un mondo pieno i conoscenza, passione e fiducia... quando ha finito quello che le appare è un essere indipendente sul quale non ha nessun controllo. E' totalmente devota alla pittura dei grandi maestri del passato: Michelangelo e Leonardo Da Vinci, e naturalmente ammira la confraternita dei Preraffaelliti, che ha studiato ai massimi livelli. La prima serie di creazioni raffigurava sirene, tra queste spicca Metamorphosis, che Sheila considera uno dei dipinti più spirituali, perchè implica anche argomenti religiosi di fiducia e speranza ed è raffigurata in una sorta di posizione a croce per rafforzare questa sensazione mistica. La parola metamorfosi di solito indica la trasformazione da baco a farfalla... in questo caso è comunque una sorta di rinascita. Le farfalle rivestono anche loro una posizione importante. Tutto è iniziato durante una visita di Sheila a un parente in un istituto statale di sanità mentale. La ragazza stava disegnando disperatamente farfalle, ripetendo senza sosta che lei non poteva volare... Sheila le chiede se voleva essere un uccello ma lei risponde di no, che è una farfalla e che necessita la libertà... questa esperienza l'ha colpita profondamente. La prima creazione raffigurante una fata è Chameleon. Sheila ha voluto immortalare l'incontro improvviso tra una fata e un essere umano... Chameleon è sorpresa ma anche sembra infastidita dall'incontro... è un fermo immagine che paralizza la fata e che lascia intendere anche la paralisi dell'essere umano che ha incontrato. Improvvisamente esiste un'altra realtà. Ora Sheila può dirsi soddisfatta, l'ultimo traguardo è stato vedere i suoi dipinti trasformati in statuine. La tridimensionalità era un sogno che ora è diventato realtà!

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