Franchising

Il fantasy in Italia ha avuto una storia commerciale piuttosto movimentata negli ultimi anni: chi entra in questa pagina riteniamo sia doveroso che, prima di proseguire, spenda 5 minuti per apprendere alcune informazioni preliminari sul valore commerciale di questo prodotto e sui suoi andamenti negli ultimi anni. Quello che segue è un quadro generale: breve ma molto schietto; non sarebbe certo nel nostro interesse instaurare una rapporto di fidelizzazione, minato alle sue fondamenta da informazioni false o inesatte.

Innanzitutto distinguiamo il settore del "fantasy da collezione", costituito da oggettistica finita, da arredo e da collezione, dal settore "fantasy ludico", costituito da giochi di ruolo e società, giochi di carte o miniature da colorare e quant'altro. Quanto segue riguarda soltanto il fantasy da collezione, che è, e rimarrà, il nostro unico settore di competenza. Lo sviluppo del settore fantasy da collezione in Italia ha conosciuto 4 fasi principali.

  • 1. la prima fase, indicativamente dal 1970 al 2002, ha conosciuto la diffusione sul territorio italiano di pochissimi marchi di pregio (prodotti in Europa). L'articolo in generale non era conosciuto e non esistevano (se non come eccezione alla regola) negozi specializzati in questi articoli. Le linee venivano trattate singolarmente e inserite tra oggettistica di altro tipo: né gli addetti al settore né i consumatori avevano coscienza del fantasy come lo intendiamo oggi. Forse è più esatto dire che non esisteva affatto un settore vero e proprio del fantasy. La fascia di articoli più economica (prodotti in oriente) era competenza quasi esclusiva di negozi di alta montagna e mercatini.
  • 2. dal 2002 al 2008, anche in concomitanza con l'uscita di alcuni film fantasy che hanno funzionato da "innesco", l'Italia ha conosciuto ovunque un vero e proprio boom del settore, che non ha avuto paragone con altri settori nello stesso periodo, e che non si è ripetuto in altri paesi europei. La grande maggioranza delle nuove collezioni venivano prodotte in oriente ma la qualità andava migliorando di anno in anno, segno di una richiesta crescente di qualità. Le collezioni prodotte in Europa e già diffuse nel 2002 hanno conosciuto un ottimo periodo, mentre quelle nuove, e meno conosciute, hanno sofferto la concorrenza di produzioni estere più competitive. Al Macef di Milano di Gennaio 2007 (la fiera dell'articolo per la casa) il padiglione N°14, destinato all'articolo da regalo, era occupato quasi al 50% dal fantasy da collezione di valore medio basso. Negozi specializzati (i cosiddetti "fantasy shop") spuntavano ovunque, in luoghi sempre più improbabili e per mano di persone sempre meno professionali, desiderose solo di cavalcare l'onda.
  • 3. dal 2008 ad oggi c'è stata una radicale inversione di marcia: in quell'anno, questo settore soffrì non solo della neonata crisi economica, che ancora oggi perdura, ma, ben più importante, ha sofferto della saturazione del mercato. I negozi del settore erano diventati troppi, l'offerta aveva superato la domanda e il pubblico aveva detto basta. L'ennesimo negozio fantasy che aveva aperto nel 2007, con le competenze e l'esperienza minori e con i prezzi più competitivi di tutti gli altri (al fine di strappare clienti a negozi che già esistevano sul territorio prima di lui) è stato il primo a chiudere i battenti. E a lui sono seguiti moltissimi altri. Il numero dei negozi specializzati sul territorio si è ridotto drasticamente, tornando in un solo anno alla quantità del 2005 o anche meno. Contemporaneamente, l'inflazione esagerata di linee fantasy economiche, ha spinto il nocciolo duro di collezionisti, e veri amanti del settore, a spostarsi verso linee di maggior qualità. Alcuni marchi hanno saputo sopravvivere aumentando il livello qualitativo delle loro produzioni: è questo il periodo della diffusione delle grandi firme. Collezioni prodotte sempre in oriente ma disegnate ora da grandi artisti internazionali (per lo più inglesi e americani, ma anche italiani) che fino all'anno prima erano semi sconosciuti in Italia e che adesso erano diventati all'improvviso famosi tra gli amanti del settore. Il controllo della qualità sulla fase di produzione era in grado di produrre un effetto complessivo che, è nostra opinione, ancora oggi resta ineguagliato dalle varie produzioni europee.
  • 4. Oggi la fascia di qualità più alta ha risentito del perdurare della crisi economica a favore di linee leggermente più modeste e con prezzi più accessibili a tutti. La scrematura di negozi fantasy ha portato ad un mercato più equilibrato in cui la domanda e l'offerta sono tornate a valori più consoni, eliminando dal mercato quei negozianti che facendo prezzi troppo bassi o inventando improbabili leggende per vendere meglio i loro prodotti, avevano creato solo confusione e sfiducia nel consumatore finale. Oggi non esiste più quel fenomeno di massa che era il fantasy 10 anni fa, e forse non esisterà più. Ma tutto questo garantisce un mercato più stabile. Chi oggi è nel nostro settore, e può affermare come noi di raggiungere fatturati soddisfacenti, ha maggiori certezze di poterli mantenere nel futuro prossimo di quante non ne avesse nel 2007, quando aprivano fantasy shop ovunque, e nel padiglione N° 14 del Macef, la percentuale di stand dedicati al nostro settore era all'incirca 10 volte tanto quella attuale.

Il nostro programma di affiliazione è stato studiato a partire dal 2007, dopo una lunga successione di richieste da parte del pubblico in tal senso, in concomitanza con la registrazione dei nostri loghi e marchi commerciali. Fin dal primo anno, la nostra "ricetta" del fantasy (ovvero il mix di arredamento esclusivo, presentazione del prodotto, ricerca di collezioni esclusive, qualificazione del nostro personale , ecc.) ha subito riscosso un enorme successo. Abbiamo iniziato a ricevere una quantità enorme di richieste da parte dei nostri clienti di far aprire punti vendita "la Fata & il Drago" nelle loro città (al riguardo ricordiamo che la nostra clientela è esclusivamente turistica e quindi proveniente dalle più disparate località italiane ed europee). A questo va aggiunto il fatto che ogni anno continuiamo a ricevere una mezza dozzina di richieste dirette riguardo la possibilità di aprire punti vendita con il nostro marchio in franchising. La natura turistica e diversificata della nostra clientela, unitamente alle statistiche di accesso ai nostri siti web (quello ufficiale e la nostra community su Facebook) ci forniscono un'analisi sempre aggiornata del territorio italiano: ad esempio quali siano le zone di maggior interesse per il nostro prodotto, la tipologia di cliente in base all'età e il sesso e così via. Il tutto ci aiuta a fornire le migliori garanzie di successo per un franchising in un dato luogo. Pronti a impegnarci in questa iniziativa con serietà, ne esigiamo però altrettanta dai nostri aspiranti affiliati: chiediamo quindi che la vostra scelta di inoltrarci richieste in tal senso avvenga solo a seguito di una pronta disponibilità (o al più nel futuro immediato) di un locale commerciale delle dimensioni e posizione atte a soddisfare le nostre condizioni.

Cosa offriamo:

Il nostro programma di affiliazione è stato concepito nella consapevolezza di non avere dei precedenti nel mercato italiano, ovvero franchising sviluppatisi nel settore del fantasy da collezione con firme internazionali e produzioni proprie. A differenza di molte altre formule di franchising, la soluzione che abbiamo studiato si focalizza sul rapporto tra incassi stimati e utile stimato, che in definitiva costituisce il rischio economico d'impresa. Mentre i più considerano un fatturato molto elevato come segno di forza, noi al contrario lo consideriamo un fattore di debolezza: attività che necessitino di fatturati medi molto elevati rendono la percentuale di utile sull'incasso molto bassa, aumentando il rischio finanziario (ovvero la mancanza di liquidità); questo rende l'attività più debole e sensibile alle oscillazioni del mercato, al punto che un calo del 5% di fatturato può bruciare tutto l'utile di un anno intero. La nostra filosofia è ottenere il massimo utile col minimo fatturato, minimizzando i costi, e quindi i rischi. Le condizioni che offriamo consentono ai nostri affiliati di resistere a cali fino anche al 20% del fatturato e pagare tutte gli ordini di merce in anticipo senza incorrere in carenze di liquidità. In questa filosofia si inserisce la realizzazione di un arredamento che mantiene un costo tra i più bassi sul mercato, e che allo stesso tempo è interamente personalizzato e studiato sullo spazio a disposizione, senza ricorrere all'uso dei soliti moduli o blocchi che, oggi come oggi, rendono un negozio anonimo e identico a mille altri. La nostra continua ricerca ci consente di offrire ai nostri affiliati una scelta tra più di 3000 articoli (in continuo aggiornamento) delle collezioni più rare, esclusive e commercialmente valide, mentre i nostri accordi con i fornitori convenzionati ci consentono esclusive di zona a garanzia di una buona stabilità lavorativa. Lavorare con noi significa avere la certezza di distribuire i prodotti dei più importanti e validi marchi del settore fantasy del mondo, senza timore di doverli spartire con altri negozi, e allo stesso tempo di avere le nostre collezioni esclusive firmate F&D.

Cosa Chiediamo

  • Posizione: Centri commerciali di buon livello, centri storici, principali strade commerciali
  • Popolazione:
    > 30.000 abitanti
  • Locale commerciale:
    Superficie di vendita compresa tra 40 e 120mq. Superficie di magazzino compresa tra 10 e 30 mq, all'interno del locale stesso
  • Gettone d'ingresso:
    Da 0 a 10.000 € a seconda della conoscenza del marchio nella zona.
  • Royalties:
    In relazione all'incasso annuo (x), in base alla formula seguente: 0,1*x-6000 (con un minimo pari a 4.000 € annui).
  • Arredamento e allestimento:
    300 €/mq. (cifra indicativa, eventuali lavori di muratura e impiantistica esclusi)
  • Stock iniziale di merce:
    Da 16.000 a 36.000 €. Non si effettuano saldi.
  • Contratto:
    Durata 6 anni, rinnovabile
  • Qualità personali richieste:

    • 1. intraprendenza e spirito manageriali
    • 2. competenze a livello commerciale
    • 3. facilità nei rapporti interpersonali e nella gestione delle risorse umane
    • 4. volontà d’investire su se stessi
    • 5. capacità di "problem solving"
    • 6. attitudine e serio interesse per l'articolo